Opera Lirica e oltre
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La musica lirica italiana è uno dei patrimoni culturali più ammirati e celebrati al mondo, un'arte che ha dato voce alle emozioni più profonde dell'essere umano e ha trasformato il canto in un linguaggio universale come anche il Bel Canto modenese all'interno del Teatro Comunale Luciano Pavarotti-Mirella Freni. Nata nel cuore del Rinascimento, quando a Firenze un gruppo di intellettuali della Camera de’Bardi cercò di ricreare il teatro dell'antica Grecia attraverso la fusione di musica e parole e sviluppatasi nel corso dei secoli, l'opera lirica italiana è sinonimo di bellezza, passione e intensità fino a diventare una delle espressioni della creatività artistica. E' un genere che unisce teatro, poesia, musica e scenografia in un'unica forma spettacolare, capace di coinvolgere tutti i sensi e toccare corde intime e personali. Compositori come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti hanno scritto pagine memorabili che ancora oggi risuonano nei teatri di tutto il mondo, affermando l'identità culturale anche popolare italiana e lasciando un'impronta indelebile nella storia della musica occidentale. Arie come "Nessun dorma", "Una furtiva lacrima", "Va pensiero" sono conosciute da milioni di persone, pure da chi non frequenta abitualmente i teatri. Anche oggi, nell'epoca della musica digitale e dell'intrattenimento veloce, la lirica italiana continua ad affascinare nei grandi teatri come la Scala di Milano, il San Carlo di Napoli, la Fenice di Venezia che sono diventati templi della cultura e centri di eccellenza artistica, in cui si esibiscono le migliori voci del mondo e si mantengono vive le tradizioni più raffinate della regia e della scenografia.
Accanto alla lirica e alla prosa c'è una vasta gamma di teatralità diffusa, dal ballo alle marionette, dal circo agli spettacoli di curiosità, quelli che mostrano al pubblico rarità, persone, animali o oggetti di curiosità.
Alla fine dell''800 ed inizio del '900 il teatro drasticamente tende a modificarsi accompagnando la cultura del tempo. Il 12 gennaio 1910, mercoledì, si assiste alla prima serata futurista. Una data storica. Nel 1915, prende forma il teatro futurista: con le firme congiunte di Marinetti e altri, esce il Manifesto del teatro futurista sintetico che, condannata in toto la produzione teatrale contemporanea estranea al movimento, teorizza il teatro "sintetico". Concentrazione di parole e gesti, idee e fatti, grazie alla simultaneità e al dinamismo. Spettacolo d'avanguardia, declamazione di poesie, ma anche letture, esposizioni di pitture, esecuzioni di brani musicali, le serate futuriste ebbero come obiettivo la distruzione del vecchio teatro borghese, ma furono anche e soprattutto un mezzo di propaganda per il Futurismo. Se nel teatro tradizionale il pubblico è semplice spettatore, che passivo assiste alle scene, con le serate futuriste diviene attivo, partecipando alle declamazioni dei poeti con fischi e lanci di ortaggi. La parola d'ordine è sempre una: provocazione.
Le lezioni saranno quattro a scuola e tre esterne. Maria Manuela Bertazzoni narra e descrive la storia teatrale dei periodi su indicati e Anna Rebecchi cura l'aspetto artistico-figurativo complessivo.
L'incontro con Micaela Magiera ci anticipa la lettura, narrazione-comprensione, di un'opera lirica nei suoi specifici aspetti e che verrà scelta all'uscita del cartellone ufficiale prossimo, del Teatro Comunale di Modena per poter così assistere, a teatro, all'ultima prova generale dell'opera lirica, prima della prima.
Seguirà la Visita guidata al Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, dalla platea al sottotetto.
Ultimo incontro in Sala Loggia aperto al tutti, una serata con gli scenografi Maria Grazia Cervetti e Rinaldo Rinaldi che ci raccontano la loro meravigliosa attività. Le tre date per questi ultimi incontri esterni saranno definite in un secondo tempo in base alla disponibilità del teatro stesso e dagli scenografi.
Il contributo richiesto include i costi delle visite esterne.
| Lez. – Luogo/Aula | Data | Giorno | Ora | Durata (ore) |
| 1 – SCUOLA MEDIA FIORI – Scuola Media Fiori 27 – Piano Terra | 13/01/27 | Mercoledì | 17:30 | 01:30 |
| 2 – SCUOLA MEDIA FIORI – Scuola Media Fiori 27 – Piano Terra | 20/01/27 | Mercoledì | 17:30 | 01:30 |
| 3 – SCUOLA MEDIA FIORI – Scuola Media Fiori 27 – Piano Terra | 27/01/27 | Mercoledì | 17:30 | 01:30 |
| 4 – SCUOLA MEDIA FIORI – Scuola Media Fiori 27 – Piano Terra | 03/02/27 | Mercoledì | 17:30 | 01:30 |
| 5 – SCUOLA MEDIA FIORI – Scuola Media Fiori 27 – Piano Terra | 10/02/27 | Mercoledì | 17:30 | 01:30 |
| 6 – SCUOLA MEDIA FIORI – Scuola Media Fiori 27 – Piano Terra | 17/02/27 | Mercoledì | 17:30 | 01:30 |
| 7 – SCUOLA MEDIA FIORI – Scuola Media Fiori 27 – Piano Terra | 24/02/27 | Mercoledì | 17:30 | 01:30 |
Laureata in Filosofia all'Alma mater Studiorum Università di Bologna. Già docente di Italiano e Storia nelle scuole superiori di Istituti tecnici. Coautrice di manuali scolastici di storia per il triennio delle scuole superiori.
Autrice delle seguenti pubblicazioni.
1 - "La professione del geometra", Comune di Modena, 1993;
2 - "Le giovani donne negli Istituti tecnici, tradizionalmente considerati maschili", Comune di Modena, 1996;
3 - "Esperienze a confronto sull'economia della produzione e della riproduzione" a cura di Maria Paola Fiorensoli, Il paese delle donne, Roma 1997.
Co-autrice con Francesco Maria Feltri dei seguenti testi scolastici:
4 - Scenari. Per il triennio delle Scuole superiori ed. SEI
5 - Chiaro scuro Per il triennio delle Scuole superiori ed. SEI
6 - Tempi Per il triennio delle Scuole superiori ed. SEI
7 - La torre e il pedonePer il triennio delle Scuole superiori ed. SEI
8 - Ulisse Per il triennio delle Scuole superiori ed. SEI
9 - Le storie I fatti Le idee Per il triennio delle Scuole superiori ed. SEI
10 - I giorni e le idee Per il triennio delle Scuole superiori ed. SEI
11 - Momenti e figure della storia per la scuola media ed. Minerva
12 - Luci e ombre Per il triennio delle Scuole superiori ed. SEI
Co-autrice con Solforoli Cammillocci Grazioli Farina dei seguenti testi scolastici:
13 - Chronostoria Per il biennio delle Scuole superiori ed. SEI
14 - Lo specchio dell'occidente Per il biennio delle Scuole superiori ed. SEI
Compie gli studi presso l’Istituto d’Arte “A. Venturi” di Modena, consegue il Diploma di Maestra d’Arte e con il biennio di Perfezionamento consegue il Diploma di Maestra d’Arte Applicata.
Vince il concorso per le Scuole Medie Inferiori in Educazione Artistica. Vince il Concorso a Cattedra, di Geometria Descrittiva e Storia Dell’Arte al Liceo Scientifico “A. Tassoni” di Modena. Insegna al Liceo Scientifico “M. Fanti” di Carpi e per molti anni al Liceo Scientifico “Wiligelmo” di Modena. Segue un Laboratorio per le scuole medie inferiori e superiori presso l’Abbazia di Nonantola: far rivivere lo “scriptorium” benedettino, costruzione del codice medioevale, scrittura carolina e capi lettera dei codici stessi.
Nessun allegato disponibile.
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