Astronomia generale
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Il corso si propone di illustrare in maniera introduttiva ma organica gli oggetti dello spazio, che nei secoli l'umanità ha studiato prima tramite l'osservazione da Terra e solo di recente tramite l'invio di sonde in loco, evidenziando come la conoscenza dell'universo non sia solamente un esercizio accademico ma abbia ricadute profonde sulla nostra vita quotidiana, dalla conoscenza del nostro pianeta all'impatto che l'Astronomia ha avuto su tutte le culture. Partiremo dunque dal nostro Sistema Solare, imparando non solo a conoscerne gli abitanti ma a "leggerne" la struttura organica e la formazione, con particolare attenzione alla nostra Terra ed alla sua compagna, la Luna. Passeremo poi a conoscere le stelle e la loro vita, per poi allargare lo sguardo verso la Via Lattea e verso galassie sempre più lontane, fino ad abbracciare l'intera struttura dell'universo visibile. In parallelo esploreremo la storia delle osservazioni dall'antichità ai giorni nostri, per capire non solo che cosa conosciamo dell'universo ma anche il come lo conosciamo. Il corso è un ideale complemento del precedente Astronomia I, ma può essere frequentato anche come esperienza a sé stante.
1 – Sistema Solare. Descrizione generale del Sistema Solare: un sistema ordinato e "gerarchico", modello per lo studio di altri sistemi planetari. Classificazione dei corpi del Sistema Solare e problemi concettuali: pianeti, pianeti nani, asteroidi, comete, satelliti. Formazione ed evoluzione del Sistema Solare, lo studio dei sistemi esoplanetari; metodi di individuazione, problematiche sperimentali. (Gherpelli, a scuola)
2 – Planetologia. Classificazione dei pianeti del Sistema Solare: pianeti rocciosi e gassosi. Cenni ad altri tipi di pianeti ipotizzati o trovati in sistemi esoplanetari ("super-Terre", "mini-Nettuni"): la struttura di un pianeta e la modellizzazione a sfere (idro-, crio-, atmo-, magneto-, …). Breve descrizione dei pianeti del Sistema Solare. (Gherpelli, a scuola)
3 – La Luna nella scienza e nell'immaginario. Prima che la scienza confermasse che la Luna è una nuda palla di roccia – una magnifica desolazione, per dirla con un astronauta che vi ha messo piede – la fantasia umana si è sbizzarrita nell'attribuire al nostro satellite la caratteristiche più strane: basti pensare alla Luna dell'Orlando Furioso, sulla quale si raccoglie tutto ciò che gli uomini hanno perduto sulla Terra, o a quella del sogno di Keplero, abitata da improbabili Seleniti. Tra i più antichi manufatti preistorici compaiono già raffigurazioni riconducibili alla Luna. Cercheremo di ripercorrere ciò che la scienza ci ha svelato del nostro satellite e di ricostruire l'importanza che questa presenza mutevole ma costante ha rappresentato nell'immaginario dell'umanità. (Cantini, al Planetario)
4 – Introduzione all'astrofisica stellare. Le stelle: caratteristiche fisiche fondamentali (massa, raggio, luminosità, temperatura). Cenni ai metodi di indagine delle caratteristiche stellari. Struttura interna di una stella. Come fanno le stelle a brillare: la fusione nucleare. Il vento stellare e le implicazioni per i pianeti (con particolare riferimento al caso terrestre). Classificazione delle stelle. Ciclo vitale di una stella: nascita, sequenza principale e morte. Il diagramma HR. Gli oggetti compatti: stelle di neutroni e buchi neri. Le supernove e l'arricchimento chimico dell'universo. (Gherpelli, a scuola)
5 – Dalle stelle alle Galassie. La distribuzione delle stelle nella volta celeste: l'osservazione della Via Lattea di Galileo e di Herschel. Ammassi stellari aperti e globulari. L'osservazione delle nebulose e il Grande Dibattito. Primi tentativi di classificazione di Hubble e la classificazione moderna. Struttura generale delle galassie a spirale (con particolare riferimento alla Via Lattea). Il red shift e la legge di Hubble. Ammassi di galassie e struttura a grande scala dell'universo. (Gherpelli, a scuola)
6 – Due passi nell'Etnoastronomia. Ripercorreremo il tema dei fenomeni celesti in un quadro di folklore e tradizioni, dal cielo dei Tuareg a quello dei popoli della Lapponia e degli aborigeni australiani, dall'astronomia popolare nell'antica Roma alla cultura contadina del nostro paese. Scopriremo che anche la Via Lattea, della quale fino a Galileo si ignorava l'effettiva natura, ha dato vita alle più disparate interpretazioni e leggende, come del resto si deduce facilmente dalla pluralità dei nomi con cui è designata nelle varie culture. (Cantini, al Planetario)
7 e 8 – Dal cannocchiale ai telescopi spaziali. La storia dello strumento che ha cambiato l'astronomia.
Il corso ripercorre le tappe più significative della storia del telescopio, il principale strumento di indagine del cielo, alla base della moderna astronomia osservativa.
Dal cannocchiale di Galileo arriveremo fino ai moderni telescopi spaziali in orbita intorno alla Terra che oggi consentono agli studiosi di tutto il mondo di osservare e comprendere gli angoli più remoti.
Le origini. Galileo e Keplero: dal cannocchiale al telescopio rifrattore. Newton e l'avvento dei telescopi riflettori. L'astronomia amatoriale. I grandi osservatori astronomici.
I telescopi spaziali: cenni storici, Hubble e Webb. Quali colori? Cenni sulla cattura ed elaborazione delle immagini astronomiche. A conclusione, osservazione al telescopio dalla terrazza del planetario. (Donà, al Planetario)
| Lez. – Luogo/Aula | Data | Giorno | Ora | Durata (ore) |
| 1 – Scuola Media Fiori – Scuola Media Fiori 26 – Piano Terra | 20/03/26 | Venerdì | 19:00 | 01:30 |
| 2 – Scuola Media Fiori – Scuola Media Fiori 26 – Piano Terra | 27/03/26 | Venerdì | 19:00 | 01:30 |
| 3 – Planetario – Planetario – Pianoterra | 10/04/26 | Venerdì | 19:00 | 01:30 |
| 4 – Scuola Media Fiori – Scuola Media Fiori 26 – Piano Terra | 17/04/26 | Venerdì | 19:00 | 01:30 |
| 5 – Scuola Media Fiori – Scuola Media Fiori 26 – Piano Terra | 24/04/26 | Venerdì | 19:00 | 01:30 |
| 6 – Planetario – Planetario – Pianoterra | 08/05/26 | Venerdì | 19:00 | 01:30 |
| 7 – Planetario – Planetario – Pianoterra | 15/05/26 | Venerdì | 19:00 | 01:30 |
| 8 – Planetario – Planetario – Pianoterra | 22/05/26 | Venerdì | 19:00 | 01:30 |
Di formazione classica, si occupa di documentazione tecnica e manualistica per un'azienda del comparto metalmeccanico modenese. Astrofilo ed astrofotografo, si interessa soprattutto alla mitologia del cielo stellato e pratica osservazione e fotografia planetaria e solare. Nel 2017 ha frequentato la scuola di astronomia del civico Planetario "F. Martino" di Modena con esame finale. Nel 2018 ha frequentato il corso per operatori di planetario ottico-meccanico Zeiss ZKP2. Dal 2019 è referente della scuola di astronomia del Planetario di Modena per il corso "I segreti del telescopio", finalizzato alla conoscenza e all'uso degli strumenti per l'osservazione del cielo. Attualmente collabora con il civico planetario "F. Martino" di Modena attraverso conferenze, lezioni ed eventi pubblici prevalentemente con osservazione al telescopio.
Laureata in Fisica presso l'Università di Modena e Reggio dopo il tirocinio presso il Sincrotrone ELETTRA del CNR di Trieste. Appassionata di Astronomia fin da piccola, dal 2012 collabora con il Civico Planetario "F. Martino" di Modena, occupandosi prevalentemente di iniziative per le scuole e per cui cura dal 2017 la Scuola di Astronomia. Dal 2021 al 2023 è parte del progetto Erasmus+ TASTE per la didattica dell'Astronomia per gli alunni delle scuole medie superiori.
Da sempre coinvolta nel mondo dell'educazione e nella didattica, è attualmente docente di Matematica e Fisica per le scuole medie superiori.
Laureata in Lettere Classiche, ha insegnato Italiano e Latino poi Latino e Greco al liceo "L. A. Muratori" di Modena. Circa trenta anni fa ha frequentato il primo Corso nazionale per Conduttori di Planetario organizzato dal Planetario "F. Martino" di Modena. Da allora, ha tenuto lezioni al Planetario per scolaresche di ogni ordine e grado e conferenze divulgative serali per un pubblico più generico cercando di approfondire in particolare temi interdisciplinari, come Letteratura e Astronomia, Astronomia nelle Arti figurative, Archeoastronomia.
Quando il meteo lo consente partecipa volentieri ad attività osservative all'esterno, sia dalla terrazza del planetario sia in trasferta, un modo gratificante per associare teoria e pratica.
Nessun allegato disponibile.
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Terzo Bimestre
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