NAPOLI

Luogo: NAPOLI

4 giorni a Napoli Reggia di Capodimonte è un palazzo reale, con annesso un grande parco. Fu la residenza storica dei Borbone di Napoli, ma anche dei Bonaparte e Murat nonché dei Savoia. Dopo due secoli di viceregno spagnolo e trent'anni di dominazione austriaca, nel 1734, con la salita al trono di Carlo di Borbone, Napoli ritorna a essere capitale di un regno indipendente: il nuovo re decide di approntare un riassetto urbano della città e tra le varie idee quella di costruire un palazzo dove ospitare una collezione di opere d'arte, la cosiddetta collezione Farnese, iniziata da papa Paolo III nel XVI secolo da Roma, Parma e Piacenza e continuata dai suoi discendenti, ereditata dalla madre Elisabetta Farnese, anche perché al Palazzo Reale non era mai stata realizzata una galleria d'arte. Il luogo prescelto per la costruzione dell'edificio è la collina di Capodimonte, a partire dal 1738, una zona boschiva, ricca di selvaggina, con l'intenzione di affiancare all'uso museale anche un luogo di delizia, risiedervi durante le battute di caccia: la collina inoltre offre panorami sul Vesuvio, su San Martino e su Posillipo. Nel 1742 inizia la sistemazione dei centoventiquattro ettari del parco di Capodimonte. Pompei era abitata da circa 20000 persone fino al 79 d.C., anno in cui l'eruzione del Vesuvio seppellì la città e i suoi abitanti sotto 6 metri di cenere vulcanica. Gli scavi archeologici hanno restituito i resti della città di Pompei antica, presso la collina di Civita, alle porte della moderna Pompei, insieme a Ercolano, Stabia e Oplonti. I primi scavi nell'area pompeiana si ebbero a partire dal 1748, per volere di Carlo III di Borbone a seguito del successo dei ritrovamenti di Ercolano. Sono una delle migliori testimonianze della vita romana, nonché la città meglio conservata di quell'epoca. La maggior parte dei reperti recuperati, da semplici suppellettili di uso quotidiano ad affreschi, mosaici e statue è conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il MANN e in piccola quantità anche nell'Antiquarium di Pompei; proprio la notevole quantità di reperti è stata utile per far comprendere gli usi, i costumi, le abitudini alimentari e l'arte della vita di oltre due millenni fa. Cappella Sansevero detta anche Chiesa di Santa Maria della Pietà o Pietatella è tra i più importanti musei di Napoli, oggi sconsacrata, attigua al palazzo di famiglia dei principi di Sansevero. L'intenzione di Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, era quella di onorare il proprio casato ed esaltare le virtù e le glorie dei suoi esponenti in un importante sepolcro di famiglia. Egli segue un progetto iconografico attentamente studiato e da lui voluto e del quale gli artisti che lavorarono alle diverse opere furono spesso meri esecutori. L'elemento fondamentale della Cappella Sansevero è senza dubbio il suo corredo di statue: dieci statue denominate Virtù, i monumenti funebri di diversi principi e altri esponenti celebri della casata ma straordinario il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, conosciuto in tutto il mondo per il suo velo marmoreo che si adagia sul Cristo morto e ancora la Pudicizia e il Disinganno ed è nel suo insieme un complesso singolare e carico di significati. Reggia di Caserta. Nel 1751 Carlo III acquistò dalla famiglia Caetani di Sermoneta il feudo di Caserta, comprendente anche la villa, con l'idea di istituire in questo luogo il nuovo centro amministrativo del regno, un luogo generalmente considerato sicuro, lontano dalle eruzioni del Vesuvio e dagli attacchi dei corsari, adeguandosi allo stesso tempo ai canoni dell'urbanistica illuminista già presente in centri come Vienna e Parigi. Il progetto della reggia, con annesso giardino, giunse a Napoli il 22 novembre 1751 su progetto di Luigi Vanvitelli. Il giorno del trentaseiesimo compleanno del re, il 20 gennaio 1752, iniziarono i lavori, con la cerimonia della posa della prima pietra. Il palazzo reale ha una superficie di 47000 metri quadrati: la sua lunghezza è di 247 metri, una larghezza di 190 e un'altezza di 41; ha forma rettangolare con quattro cortili interni. I piani sono cinque: terreno, mezzanino, piano nobile, secondo piano e attico, oltre a un piano sotterraneo, illuminato tramite feritoie, che ospitava cantine, cucine e officine. Internamente sono dislocate 1200 stanze, 34 scale, mentre le finestre sono 1742. Venne concluso nel 1845. Programma
  • 12 marzo, 05:00 – Partenza da Formigine davanti al Palazzetto dello Sport (via Olimpiadi).
  • 12 marzo, 05:15 – Partenza da Modena davanti alla Motorizzazione (Via Galileo Galilei, 224).
  • 12 marzo – Mattina: viaggio. Pranzo libero. Pomeriggio: visita guidata alla Reggia di Capodimonte. Cena (inclusa) in hotel.
  • 13 marzo – Mattino: visita guidata di Pompei. Pranzo libero. Pomeriggio: visita di Napoli.
  • 14 marzo – Mattino: Cappella Sansevero. Pranzo (incluso): fritto e pizza + bevande. Pomeriggio: visita di Napoli. Cena (inclusa) in hotel.
  • Mattino: visita guidata alla Reggia di Caserta. Pranzo libero. Pomeriggio: viaggio.
  • 15 marzo, 21:45 – Arrivo a Modena.
  • 15 marzo, 22:00 – Arrivo a Formigine.
Iscrizioni
  • Costo: 750,00 € (ingressi ai musei, guide, audioguide, cene, pernottamenti e colazioni, all’hotel 4 stelle Poseidon, pranzo del 3° giorno e assicurazione medica inclusi). Supplemento singola 120,00 €. Per partecipare è necessario essere iscritti all'UPF per l'A.A. 2025-2026.
  • Le iscrizioni (i pagamenti) si ricevono entro sabato 21 febbraio 2026.
  • La gita non si effettuerà se non sarà raggiunto il numero minimo di partecipanti.
  • Per ulteriori informazioni: 339 7456902 (la segreteria è contattabile telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 18:00) - universitapopolareformigine@gmail.com

Altre info

La gita non si effettuerà se non sarà raggiunto il numero minimo di partecipanti.

Per ulteriori informazioni: 339 7456902 (la segreteria è contattabile telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 18:00) – universitapopolareformigine@gmail.com

Oltre che presso la sede (in Villa Benvenuti) aperta nelle date e orari indicati nella bacheca dell’associazione e in questa pagina, è possibile procedere al pagamento a mezzo bonifico alle seguenti coordinate bancarie:

EMIL BANCA FORMIGINE – IBAN IT45 I070 7266 7800 0000 0424 844

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giovedì 12 Marzo 2026

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