Certe voci non hanno bisogno di alzare i toni per farsi ascoltare: entrano sottopelle, scandiscono il tempo della memoria collettiva e rimangono impresse come il più saggio dei consigli di un vecchio compagno di strada. È con questo spirito che Formigine ha vissuto una serata d’eccezione dedicata a una delle figure più luminose e insostituibili della cultura e della canzone d’autore italiana: il maestro Francesco Guccini.
Il pubblico ha gremito la sala, accogliendo con calore gli interventi, le riflessioni e gli aneddoti raccontati da ospiti d’eccezione:
Ellade Bandini, storico batterista e custode del ritmo di tante stagioni musicali memorabili;
Alberto Bertoni, fine critico e accademico, profondo conoscitore della poesia gucciniana;
Maurizio Bettelli, cantautore e autore legato a doppio filo alla scena d’autore emiliana;
Felice Liperi, autorevole firma e storico della canzone italiana.
Un’occasione imperdibile per gli amanti della grande poesia in musica e un invito a riscoprire il valore civile, letterario ed esistenziale di un autore che continua a parlarci del nostro passato, del nostro presente e di noi stessi.
Riscoprire il vero senso di “Cultura Popolare”
La serata è stata anche un’opportunità per riflettere su un concetto caro alla nostra Università Popolare: il significato profondo di cultura popolare.
Riportiamo a questo proposito la riflessione del nostro Rettore, Mario Agati:
«Oggi la parola “popolare” viene spesso impoverita, ridotta a sinonimo di semplice o commerciale. Per Guccini — così come per la nostra Università Popolare — questo termine ha sempre avuto un significato diametralmente opposto: è la forza della memoria collettiva, la dignità del sapere condiviso, il diritto di tutti ad accedere alla bellezza, alla storia e al pensiero libero. Nelle sue storie e nelle sue canzoni, la cultura popolare non abbassa la qualità del sapere, ma alza lo sguardo di chi lo riceve. La conoscenza non vive per restare chiusa nelle torri d’avorio, ma per camminare nelle piazze, tra le persone.
“Voglio cantare le mie canzoni per la gente che ha voglia di ascoltare, perché le parole e le storie appartengono a tutti.”

