Già: all’Università Popolare di Formigine, tra una lectio magistralis e l’altra, c’è chi ha deciso di fare sul serio con i gomitoli.
Il nuovo corso di uncinetto è partito e ha riscosso un successo che nemmeno i nostri organizzatori più ottimisti avevano osato pronosticare.
Si tratta di un percorso che unisce l’arte manuale alla filosofia della meditazione. Attraverso l’intreccio dei fili, i partecipanti scoprono come un movimento concentrato possa diventare una pratica meditativa, in cui ogni punto è un momento di calma e presenza.
Il corso favorisce la connessione tra mente e corpo e promuove una sensazione di serenità e consapevolezza. Ogni creazione diventa l’occasione per riscoprire il piacere del presente, abbandonando per un momento la frenesia del quotidiano.
“Del resto, i filosofi lo sapevano da sempre: pensare è un po’ come tessere. Gli antichi parlavano di “trama” del discorso, e il testo, a ben vedere, è un tessuto. Noi ci limitiamo a metterlo in pratica con un ferretto e un po’ di cotone. Anche la creatività, che spesso immaginiamo come un lampo improvviso, qui si rivela per quello che è: pazienza, ripetizione e un pizzico di errore felice. Il punto sbagliato, in fondo, è solo un’idea originale che non ha ancora trovato il suo posto.” (Mario Agati – rettore)
Non a caso, ormai anche i grandi atleti ricorrono all’uncinetto prima delle gare per azzerare l’ansia.
Chi l’avrebbe mai detto che la vera chiave del successo, accademico e agonistico, passasse per un gomitolo? Le nostre nonne, che non avevano bisogno di comitati scientifici, lo sospettavano da tempo.

